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lukeskyrunner:

We love this proletarian game

Originally posted on Quartz:

Barcelona’s soccer team today hosted a match in its legendary stadium, Camp Nou, where the club regularly plays in front of 98,000. Barcelona has won La Liga 22 times and the European Cup four times. Its opponents were much less renowned, though, in their own way, no less remarkable.

The club from Eibar, a small town in the Basque country, is playing in Spain’s top division for the first time ever. Last year, its budget was €3.2 million ($4.1 million), which wouldn’t cover the annual salary of Lionel Messi, Barcelona’s star player. The team’s stadium holds 5,200 and average attendance last year was 2,900—which makes Eibar the smallest team ever in the history of La Liga. It is quite likely that that it is the smallest team ever to play in any of the top divisions of the major European leagues of England, Spain, Italy, and Germany. For example, in England, you have to go

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Jadav Payeng’s island

India Man Plants Forest Bigger Than Central Park to Save His Island

http://www.parolacce.org/2014/10/05/the-true-story-of-stronzo-bestiale

Originally posted on Kauilapele's Blog:

scotland_flag_3
http://youtu.be/LbJif7vISQg

It’s never about “Who votes and How they vote”, it’s about “Who counts the votes” and “How they count the votes.” (and, “How many votes do they ADD to one or the other side of the count!”)

Let’s see where this goes.

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Originally posted on 24/7 Wall St.:

153790263The United States currently spends more per person on health care than any other developed country. Health outcomes in the U.S., however, are among the worst.

Despite weak health spending growth worldwide, a number of countries still had substantial health care budgets as of 2012. Based on data released by the Organization for Economic Co-operation and Development (OECD), the U.S. led the developed world in 2012, spending $8,745 per capita on health care. Turkey, by contrast, spent just $984 per capita, the lowest among developed countries. 24/7 Wall St. reviewed the countries spending the most on health care per person in 2012.

Click here to see the countries spending the most on health care

According to the report, “Higher health sector prices explain much of the difference between the U.S. and other high-spending countries.” Higher health care prices in the U.S. are partly the result of the greater use…

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Ebola

Pour savoir quelque chose en plus sûr l’ebola.

http://www.lemonde.fr/planete/video/2014/08/15/tout-savoir-du-virus-ebola_4472120_3244.html

Originally posted on valdarda's blog:

mezze maniche ripiene in brodo alla valdardese

Mes mànag in brod (o anche “mesi manghi in brod “…) ovvero “mezze maniche ripiene in brodo”!

La tipicità della tradizione culinaria piacentina con le mezze maniche ripiene in brodo di cappone o gallina e manzo (qualcuno lo fa in terza con l’aggiunta del maiale) raggiunge i massimi livelli che sono andati ben oltre i confini provinciali com’è successo con i Pisarei e fasö e gli anolini in brodo.

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Ubuntu African sub-saharian concept illsutrated by Mandela

L’Unione monetaria attuale serve solo alla Germania, impone bassi salari e disciplina economica. Finirà con l’uscita dell’Italia dall’euro.”
Alberto Bagnai, su Sbilanciamoci.info

Io posso aggiungere solo una cosa al suo pensiero “speriamo!”

Originally posted on Geograficamente:

Le novità più importanti rilevate dal 15° CENSIMENTO DELLA POPOLAZIONE? GLI STRANIERI, LE CASE E LE BARACCHE. L’Istat ha divulgato una prima parte dei risultati dai quali emerge che negli ultimi dieci anni, la popolazione residente in Italia è di 59.464.644 e di questi, il 6,3% sono stranieri. L’altra novità emersa dall’analisi delle dichiarazioni sono le ABITAZIONI: +5,8%. Ma se aumentano case, esercizi commerciali, garage incredibilmente SONO IN AUMENTO ANCHE LE FAMIGLIE CHE RISIEDONO NELLE BARACCHE. Un incremento, quest’ultimo, che lo stesso Istat definisce “vertiginoso”e che probabilmente sarà destinato ad aumentare con l’analisi definitiva dei dati. (Nadia Francalacci, da Panorama.it del 28/4/2012)

   I dati degli Istituti di Ricerca (in primis il censimento decennale della popolazione italiana gestito dall’Istat) si accavallano. Positivamente (ci danno una fotografia sempre più chiara, nel caos di spostamenti della popolazione, di urbanizzazione diffusa e confusa, di lavoro che manca…), ma anche con qualche patema di necessità, nella quantità di dati, di riuscire a fare una sintesi il più possibile adeguata. Per programmare, prendere provvedimenti. Fare in modo che le entità istituzionali (dai Comuni allo Stato centrale) possano adeguare politiche di sicurezza, benessere per tutti (o perlomeno che non si verifichino condizioni di assoluta disumanità), gestione dei servizi pubblici essenziali.

   Quel che emerge ad esempio dalla prima trance dei dati sul censimento decennale, dati resi pubblici dall’Istat il 27 aprile scorso (ve ne diamo ampia descrizione e lettura qui) è che nei quasi 60milioni di abitanti, sono aumentati gli stranieri (e lo sapevamo) quantificabili (quelli regolari…

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