Robert J. Shilleron, Nobel laureate in economica, nel 2013:
https://www.project-syndicate.org/…/robert-j–shilleron-whe…

“Fields of endeavor that use “science” in their titles tend to be those that get masses of people EMOTIONALLY (capital letters are mine) involved and in which crackpots seem to have some purchase on public opinion.
These fields have “science” in their names to distinguish them from their disreputable cousins.”

In alcune scienze sociali, soprattutto in alcuni settori dell’economia, si applica matematica/statistica avanzata (ebbene sì: la maggior parte delle volte derivante da fisica od ingegneria) a comportamenti umani. Non per altro, i corsi di dottorato in economia sono aperti a chi ha master in economia, ma anche a chi ce l’ha in fisica, matematica, ingegneria, etc…

Altri settori dell’economia, invece, stanno diventando totalmente indipendenti dall’economia stessa (tipo neuroeconomics), si stanno distanziando sempre più dalle origini dell’economia legate alla fisica (https://www.theguardian.com/…/kate-raworth-doughnut-economi…), per avvicinarsi a campi totalmente diversi ed avviare collaborazioni con biologi, neurologi, psicologi, ecc…raggiungendo diverse pubblicazioni su Science o Nature (per sempio, si veda Ernst Fehr: https://scholar.google.com/citations…)

Niente di tutto ciò è quindi politica  , come invece molti studiosi provenienti da altre discipline sostengono

Si noti che un discorso simile valga anche per le ‘scienze’ politiche. Come dice Shilleron più sopra: “political science first became popular in the late eighteenth century to distinguish it from all the partisan tracts whose purpose was to gain votes and influence rather than pursue the truth”. Quindi, non si tratta di politica, ma la studia (e.g. studi gli effetti di diversi sistemi elettorali su x, studia le diverse forme di governo, ecc…).
In diversi casi sc. economiche e politiche si sovrappongono come nel caso della teoria dell’impossibilità di Arrow (e.g. https://en.wikipedia.org/…/Arrow%27s_impossibility_theorem), il quale era matematico di formazione. Il che dovrebbe far pensare: perchè si sente spesso dire che nell’economia serva più rigore; quando essa è stata fondata da filosofi ed è stata sviluppata da matematici e fisici (e.g. John Nash ha ricevuto il premio nobel in economia)?
Inoltre, diversamente da altre discipline, i primi due anni di PhD in economia son costituiti da corsi intensivi, di cui un anno in pratica è solo matematica applicata (core courses), mentre il secondo è costituito di corsi nel campo economico di scelta (elective courses).
Quindi dichiarazioni del tipo “l’economia non è una scienza” o  “l’economia è politica”, non solo son inaccurate, ma denotano una mancata conoscenza di base di questo settore scientifico.
Quindi, la scienza economia è una SCIENZA rigorosa e piena di matematica, ma conoscenze matematiche però non bastano a far avanzare la scienza economica?
Come dice Shilleron : “the necessity for approximation is much stronger than in the physical sciences, especially given that the models describe people rather than magnetic resonances or fundamental particles. People can just change their minds and behave completely differently.”
Nonostante la preparazione matematica sia essenziale in economia, non è l’unica cosa che conta. Sebbene fisici, informatici, matematici possano essere accettati in un dottorato in economia, devono pur sempre passare i core courses (non solo matematica per l’economia la quale dev’essere agevole per loro, ma anche microeconomia, macroeconomia ed econometria) ed gli elective courses.
Inoltre, l’economia sta avanzando a passi da gigante verso altri orizzonti meno matematici, che offrano la possibilità di fare più esperimenti e collaborazioni con altri campi, tipo neurologia, come detto più sopra.
Quindi, non solo la scienza economica non è politica, è rigorosa ed è piena di matematica, non può nemmeno essere praticata da chiunque abbia semplicemente conoscenze matematiche, data la varietà di background richiesta dalla materia.